Donì e il Bon Ton

Esistono delle norme, che è necessario conoscere, prima di iniziare i preparativi di un matrimonio. Semplici stratagemmi che, una volta acquisiti, semplificano la vita di spose divise tra partecipazioni da spedire, musica da scegliere per chiesa e ricevimento e tradizioni da rispettare.

Nei quattro redazionali che seguono viene fornita una rassegna sulle regole di base per un matrimonio perfettamente in linea con il “bon ton”.

 

Partecipazioni e inviti: quando e come spedirli

Le partecipazioni si spediscono a tutti coloro che si vuole siano presenti alla cerimonia in chiesa o in Comune. Gli inviti sono solo per i partecipanti al banchetto di nozze...Incominciamo da una semplice distinzione: le partecipazioni si spediscono a tutti coloro che si vuole siano presenti alla cerimonia in chiesa o in Comune.  Gli inviti sono solo per i partecipanti al banchetto di nozze. Generalmente è necessario ordinarne una quantità superiore al primo conteggio effettuato, per non rischiare di dover fare una ristampa all’ultimo minuto. La tradizione vuole che le partecipazioni siano scritte con penna stilografica a inchiostro nero su carta bianca o color avorio. Oggi le nuove inclinazioni prevedono nuove carte, come quella di riso, e nuovi colori per partecipazioni e inviti fortemente personalizzati e alternativi. Alcuni sposi usano ad esempio inviare la propria foto come invito alle nozze. Ci sono poi alcune regole da tenere presente relativamente all’impostazione dell’annuncio: o sono i genitori degli sposi a annunciare il matrimonio oppure sono gli sposi stessi. La prima soluzione è quella più formale, potremmo dire da etichetta, e spesso è usata nel caso di sposi molto giovani; la seconda è quella più moderna, la più usata oggigiorno.

La disposizione ai tavoli al ricevimento

Affinché non vi siano momenti di disordine quando gli invitati giungono alla location, vi deve essere all’ingresso del locale un tableau mariage, ossia un cartellone, che assegni i posti degli invitati ai tavoli. 
La tematica del tableu viene scelta dalla sposa in base a una passione o un hobby che accomuna gli sposi.
I tavoli possono avere ad esempio i nomi di poeti, scrittori o compositori famosi, oppure di vini pregiati, l’importante è poi mantenere lo stesso filo conduttore anche per i segnaposto e i menù.
Il supporto di una brava 
maitre può essere fondamentale proprio nella ideazione e creazione di questi elementi decorativi, studiati affinché il matrimonio risulti personalizzato e unico. 
Mentre non ci sono regole precise sulla 
disposizione degli invitati, parenti o amici, che possono essere fatti sedere ai tavoli secondo le preferenze degli sposi, il galateo impone invece una esatta disposizione degli sposi rispetto ai parenti, a meno che la coppia non sieda a un tavolo a parte, riservato solo a lei.
In particolare, la sposa siede alla sinistra del marito e al suo fianco, a scalare, il padre, la madre e il testimone. Accanto al marito, la madre e a seguire il padre e il testimone.

Suggerimenti per la riuscita di un buon ricevimento

Un matrimonio, per essere impeccabile, impone alcune "regole" da seguire, come quelle relative alla scelta del rinfresco. A seconda dell’ora in cui viene celebrata la cerimonia e a seconda degli invitati, alcune soluzioni sono preferibili ad altre.
Ecco alcuni suggerimenti…
Un pranzo o una cena tradizionale, con tavoli e sedie assegnati e un servizio al tavolo di camerieri, è la soluzione preferita da quanti abbiano tra gli invitati soprattutto parenti e persone anziane che amano stare sedute. Questa tipologia, preferita dalle coppie che si sposano intorno alle 11.30 o alla sera verso le 17.30, spesso comporta un menù ricco per numero di pietanze servite.
Il banchetto, con un grande tavolo a buffet per gli aperitivi e gli antipasti, prevede invece tavoli e sedie allestiti ma non assegnati. I primi sono seguiti di norma da un solo secondo, magari intervallato da un sorbetto, e, per finire, un gran tavolo di dessert. Questa soluzione, più veloce e movimentata, si presta invece nel caso di pochi invitati tra i quali soprattutto amici.
Il buffet in piedi è ideale invece per chi decide di sposarsi in una fascia oraria compresa tra le 15.00 e le 16.00. Soluzione decisamente informale, essa piace soprattutto alle coppie giovani che di solito organizzano anche una serata danzante a conclusione del ricevimento. L’ultima tendenza vuole che i tavoli siano disposti “a isole”, ossia collocati qua e là intorno a una corte o a uno spazio aperto. Gli invitati si spostano senza difficoltà fermandosi a parlare sulle poltroncine e appoggiandosi ai tavolini collocati tutto intorno.

Cosa prevede la tradizione

Un matrimonio conforme alle regole che la tradizione impone, prevede il rispetto di tutta una serie di dettami in materia di abito della sposa e dello sposo.
Ad esempio, per quanto riguarda il 
colore dell’abito, per tradizione deve essere bianco, il bianco candido oggi è sostituito dagli avorio, dai rosa cipria e nelle forme più stravaganti dal verde pallido e dal crema.
Il velo è un altro elemento che, secondo tradizione, non dovrebbe mancare e che deve essere in perfetta armonia con il tipo di abito, di cerimonia e di ambientazione delle nozze e non deve essere mai più lungo di tre metri.
La sposa che sceglie l’inverno come stagione per le nozze, deve invece optare per una stola in pelo o in lana pregiata, arricchita magari da strass, tutto rigorosamente bianco. 
Ricordatevi in ogni caso che, qualunque sia l’abito scelto, l’acconciatura, il velo, i guanti, il bouquet, devono essere in 
perfetta armonia e dare un’immagine di proporzione. 
L’abito dello sposo, secondo la tradizione, è il tight.
Lo smoking invece è assolutamente vietato in quanto è un abito da sera più indicato per andare a teatro.
Gli sposi d’oggi scelgono
il classico abito scuro, grigio o blu, gilè, camicia bianca, cravatta elegante e scarpe nere. Un tocco di stile per la famiglia degli sposi è di utilizzare lo stesso fiore del bouquet della sposa per le boutonnieres. Le damigelle e i paggetti si devono prevedere solo in nozze molto eleganti.
Le damigelle seguono la sposa sorreggendole il velo o la strascico che devono essere quindi abbastanza lunghi da giustificarne la presenza. Vestono abiti identici fra loro e dello stesso colore di quello della sposa. Tra i capelli, coroncine di perline o di fiori.
I paggetti precedono invece la coppia nell’entrata in chiesa e devono anch’essi essere vestiti in maniera elegante e uguale fra loro.